Best and Worst Practice

Best and Worst Practice

Un titolo decisamente illeggibile 😀

best and worst

best and worst

Uno degli errori che continuo a commettere è quello di dare per scontate che le buone abitudini della comunicazione aziendale (le c.d. “Best Practice”) siano diffuse e condivise: puntualmente però c’è chi ancora riesce a sorprendermi (negativamente) quando, da cliente, mi scontro con due delle Worst Practice che ritengo assolutamente terribili.

La scorsa settimana, interessato ad una connessione su Fibra, ho inviato una mail per chiedere un preventivo: dopo la mail di risposta automatica “grazie, sarai contattato presto da un nostro agentenon mi hanno più ricontattato: una azienda che vende prodotti legati ad internet, nel 2018!!!

Intendiamoci, non me la sono presa sul personale, ci mancherebbe! Ma una riflessione la devo fare:

Oggi, lo dicono tutti quelli che fanno comunicazione per mestiere, l’attenzione del cliente è una merce rara! Sprecare un’opportunità di un cliente che ti viene a cercare crea, oltre al mancato guadagno per quel mancato contratto, anche un contraccolpo sulla reputazione del brand: quelli non ti ascoltano e non gli interessi. Come ne potrò parlare secondo te ai miei amici? Ti lascio la mia preziosissima email e il mio numero di cellulare e tu che fai? Niente! Ma come fai a vendere i tuoi prodotti se non ti preoccupi dei potenziali clienti?

Altra pericolosa pratica, la seconda in ordine di Orrore, è quella di mettere una risorsa poco o per niente qualificata nel front office: è normale circondarsi di parenti e/o amici nelle nostre aziende, ma è fondamentale istruire adeguatamente chi avrà il compito di accogliere i clienti, rispondere al telefono e scrivere le email.  Niente di peggio del cliente che si sente trattato con superficialità. Ci vuole il giusto equilibrio, una definizione dello stile sia verbale che scritto.

Due piccoli accorgimenti che da soli gettano le basi per una reputazione positiva e confermano la serietà aziendale.

Prima di aggiornare

Prima di aggiornare

Quante volte compare quella schermata che ci invita ad aggiornare il nostro Pc/Mac durante la giornata?

Il pulsante Ricordamelo più tardi non risolverà mai il problema: prima o poi dovrai deciderti !

Bene, quando questo accadrà (ti stancherai di vedere quella finestra 🙂 ) ti voglio suggerire 4 verifiche indispensabili prima di procedere con serenità:

  1. Se con quel PC/Mac hai qualcosa in sospeso, completa il lavoro, salva e fai un backup totale. Perché affidarsi alla sorte? Durante l’aggiornamento non potrai così stressarti pensando ai files che rischi di perdere. Si, è vero, grazie alle email ed al Cloud puoi recuperare il lavoro, ma evitare è meglio, no?
  2. Prima di procedere un consiglio importante: hai verificato che il tuo hardware sia in grado di gestire il nuovo sistema operativo ed i tuoi software siano compatibili ?  Se alla fine del lungo processo di aggiornamento la macchina risultasse eccessivamente lenta o qualcosa non dovesse funzionare per bene, cosa farai?
  3. Hai una macchina sostitutiva per il tempo occorrente? Il tempo indicato dalla procedura di aggiornamento software è indicativo: avere una “macchina paracadute” ti permette di continuare le tue attività e non restare bloccato nel caso (sempre più raro per fortuna) che qualcosa vada storto.
  4. Se sei un utente modello che aggiorna la macchina appena esce una nuova versione, un consiglio: non avere fretta! Nessuno riceve un premio se aggiorna per primo! Scherzi a parte, potranno esserci dei problemi non ancora certificati: lo so, questa è un po’ cattiva, ma fai testare agli altri utenti gli eventuali bug e dai tempo alle software house di rilasciare gli aggiornamenti risolutivi. 

Infine, incrocia le dita! Un po’ di sana superstizione non farà mai male 😀

 

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