Android vs iOS. Lo yin e yang tascabile.

Android vs iOS. Lo yin e yang tascabile.

Apple Vs Android

Lasciamo perdere le polemiche di chi tiene al proprio sistema operativo del cuore, ne abbiamo già lette fin troppe e non servono a nulla: leggo spesso sui vari blog, infatti, al rilascio di un importante aggiornamento software o durante la presentazione di un nuovo smartphone, il commento di un utente che spara una frase del tipo Si, beh, dai!!! Con iPhone (o Android fate voi) questo lo fai meglio e prima!” e giù una pioggia di insulti…

Avendo a che fare con entrambi i sistemi operativi, non posso ritenere sufficiente una visione così dozzinale dell’eterna diatriba; i due OS non possono essere messi sulla stessa bilancia perché semplicemente non sono confrontabili: sono due ecosistemi diversi. Inoltre l‘esperienza d’uso è personale e la si affina col tempo e con l’auto apprendimento giornaliero.

Non storcere il naso: certo, i due OS sono sempre più simili, ci accompagnano per tutta la giornata, ci permettono di accedere alle stesse app e di fare le stesse cose, e questo, per la stragrande maggioranza degli utenti giustifica una similitudine indispensabile per poter contrattare un incontro di pugilato fra i “pesi massimi della categoria”.

Se guardiamo oltre però c’é tutta una filosofia diversa alla base: iOS (per carità in ordine alfabetico!) nasce “fuso” con il dispositivo e mette l’utente al centro dell’ecosistema Apple (con tutte gli iDevice che ruotano intorno all’utente) mentre Android, estensione tascabile dei servizi Google, posiziona l’utente al centro dei suoi mille mila servizi.

Queste due immagini mi aiutano nel concetto.

they work together beautifully apple

La Campagna di Apple “They work together beautifully.”

universo app google

L’universo delle app Google

L’utente è al centro di entrambi gli ecosistemi, nel primo caso la finalità è quella di avere tutti i dati costantemente sincronizzati a prescindere da quale dispositivo morsicato stai utilizzando, nel secondo invece lo scopo è quello di avvolgere l’utente con le diverse funzionalità dei diversi software che ti mette a disposizione.

Sei sempre tu al centro del mondo, ma in modo diverso!

Trovare la soluzione più comoda è un arduo compito personale: scegli iOS se è per te indispensabile una “sinergia tecnologica” (e se te lo puoi permettere) oppure scegli Android se utilizzi i servizi Google e se il tuo profilo su Chrome è aperto 24h su 24.

Alla fine possiamo farci solo una domanda: in quale sistema solare ci piace vivere?

Iphone 8, rivoluzione o delusione?

Iphone 8, rivoluzione o delusione?

iphone-8-concept-design

I rumor si susseguono con frenesia, immagini elaborate dagli appassionati mostrano la prossima versione dell’ Iphone che sarà (o come vorremmo che sia).

Eppure dopo la presentazione (fissata per il prossimo ottobre), le straordinarie aspettative dalle nuove feature, il pre-ordine, l’acquisto, l’attesa, la consegna e la migrazione dei dati… succede qualcosa di inaspettato: il tanto desiderato iphone 8, costato neanche un migliaio di euro è lì (saldamente protetto dalla cover che nasconde il nuovo fighissimo design) e una volta sbloccato ci mostra tutto esattamente com’era prima, magari su uno schermo più nitido, più grande, con qualche aggiornamento del design e funzioni più semplici o sofisticate e…

nient’altro.

Sono lontani i tempi in cui la rivoluzione ci entrava in tasca: l’effetto “entusiasta del nuovo giocattolo” passa in fretta, troppo in fretta. Ha ancora senso sperare che la tecnologia possa stravolgere le nostre abitudini come ha fatto negli ultimi 10 anni? Dove arriveremo? Ha ancora senso spendere così tanto per “così poco”?  Ho recentemente rivisto con attenzione la prima presentazione del primo iPhone (qui il link): i presenti rimangono praticamente ammutoliti quando Steve Jobs spiega per la prima volta al mondo la rivoluzione tascabile.

Nessun’altra presentazione di iPhone vedrà mai lo stesso turbinio di reazioni.

Già il concetto di potenza e grafica è passato in secondo piano: a pochi interessa sapere QUALE sia l’hardware sotto il cofano,  TUTTI vogliono solo una cosa: che lo smartphone funzioni e che non dia problemi, stop.

Riflettiamo gente, riflettiamo!